Docenti terza fascia per Insegnanti formati e preparati: “la Scuola deve tornare ad essere argomento centrale dell’agenda politica di questo governo, troppo lento nel dare risposte”

Docenti terza fascia per Insegnanti formati e preparati: “la Scuola deve tornare ad essere argomento centrale dell’agenda politica di questo governo, troppo lento nel dare risposte”

NOTA IN MERITO ALLA DIRETTA DI VENERDì 19 MARZO 2021

Le referenti del gruppo FB “Docenti terza fascia per Insegnanti formati e preparati” desiderano ringraziare apertamente i Proff. Stefano Della Posta, Maria Elena Gravagno ed Alessandro Maiorana per aver riportato chiaramente anche le istanze del nostro gruppo riguardo a formazione, stabilizzazione e reclutamento del personale docente. È trascorso ormai più di un anno e mezzo da quando i Colleghi Ingabbiati, vincitori di concorso 2016, hanno iniziato a collaborare con noi. Un grazie anche alla redazione di La Voce della Scuola LIVE per l’attenzione posta e al Professor Tulone per il tempo che ci ha dedicato.

Il nostro gruppo non solo supporta le richieste di percorsi abilitanti per i docenti “ingabbiati”di ogni ordine e grado, ma condivide pienamente il concetto di long- life learning (apprendimento continuo). Riteniamo, infatti, che la formazione e l’aggiornamento professionale del personale siano fondamentali per rispondere ai bisogni di una società sempre più complessa.

La Scuola deve tornare ad essere argomento centrale dell’agenda politica di questo governo, troppo lento nel dare risposte. Non abbiamo più tempo. L’ Italia ha bisogno di percorsi abilitanti e professionalizzanti annuali  (così come avviene all’estero da decenni) che permettano ai docenti precari di migliorarsi come professionisti e di accedere al ruolo tramite procedure concorsuali in linea con i Paesi dell’Unione, percorsi che assicurino ai docenti ingabbiati una progressione di carriera e, non da ultimo, un piano che permetta ai neolaureati di intraprendere questa professione, grazie ad un percorso chiaro e definito, percorso che gli permetta di non trovarsi nelle condizioni in cui ci troviamo noi oggi. Il sistema di reclutamento italiano necessita un cambio di rotta ed è fondamentale una visione di insieme che non divida, ma che risponda alle reali esigenze del Paese: formazione, abilitazione e concorsi che testino le reali competenze dei candidati tramite prove pratiche.

In linea con le richieste dell’Unione Europea, dalla Relazione congiunta 2015 del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione, emerge che gli Stati membri ritengono che “Un apprendimento pertinente e di elevata qualità richiede forte sostegno a insegnanti, formatori, dirigenti scolastici e altri membri del personale del settore dell’istruzione, che svolgono un ruolo chiave nel garantire il successo dei discenti e nell’attuare la politica dell’istruzione”.

Dove sono finiti questi impegni  per la classe politica italiana?

 

Vercelli, 21/03/2021

Maria Grazia Ianniello

Beatrice Leoni