Cobas Scuola: il 26 scioperiamo per un netto cambio di rotta nelle politiche scolastiche

Cobas Scuola: il 26 scioperiamo per un netto cambio di rotta nelle politiche scolastiche

Il precariato del personale docente e ATA ha raggiunto dimensioni insostenibili. Occorre investire ingenti risorse per ampliare gli organici e stabilizzare ATA e docenti, usando a questo scopo anche una parte cospicua dei fondi del Recovery Plan.
Per tutti è necessario confermare anche per i prossimi anni i cosiddetti “posti covid”, dopo averli trasformarti in normali posti inseriti in modo strutturale negli organici del personale docente e ATA. Inoltre, occorre cancellare la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto o in deroga e assumere a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili.
Per il personale ATA la scuola ha bisogno di recuperare i tagli dei decenni passati e tutt* coloro che hanno raggiunto i 24 mesi di servizio devono essere stabilizzat* dal 1° settembre. Per tutti i profili occorre rideterminare i parametri di calcolo degli organici che devono tenere conto non solo del numero di studenti, ma, per i CS, anche di spazi (palestre, uffici, laboratori) e di ordine/grado della scuola; per gli AA, dell’aumento di complessità derivante dall’autonomia scolastica. Il numero dei plessi, inoltre, deve determinare un aumento d’organico più significativo rispetto a quello attualmente previsto.  Per i CS occorre tenere conto della presenza di lavoratori con mansioni ridotte.                              Infine, occorre assumere assistenti tecnici di area informatica in tutte le scuole, anche dove non previsto dall’organico, per far fronte alle nuove esigenze di connessione.
Per i docenti: le supplenze annuali hanno raggiunto quota 213.000; di queste, quasi la metà sono su posti di sostegno. Considerando i pensionamenti previsti, a settembre potrebbero superare quota 250.000. A fronte di tale deriva è urgentissimo che, dal 1° settembre 2021, oltre ai/alle docenti presenti nelle graduatorie valide per l’assunzione a tempo indeterminato, siano stabilizzati, attraverso un concorso per soli titoli e servizi, tutti i/le docenti precari/ie con 3 anni scolastici di servizio, compres* coloro che avranno maturato tale requisito al termine di quest’anno scolastico, nonché tutti gli/le specializzat* sul sostegno. Parallelamente è necessario fare un passo indietro rispetto alla decisione di abolire il sistema del “doppio canale” che infatti, è l’unico in grado di riconoscere, in modo strutturale, da un lato il diritto all’assunzione a tempo indeterminato a chi della scuola garantisce ogni anno il funzionamento con il suo lavoro da precari/ie, dall’altro la possibilità di entrare subito nella scuola in modo stabile a chi, magari appena laureati, vi si avvicina per la prima volta.
Le classi “pollaio” sono evidentemente inadeguate sia per motivi legati alla sicurezza e alla salute sia per l’impossibilità di lavorare in queste condizioni con l’attenzione dovuta all’individualizzazione dei percorsi didattici ed educativi. Per questo CHIEDIAMO un immediato intervento legislativo che, anche attraverso l’utilizzo di una parte importante del RECOVERY FUND, preveda:
1. 20 alunne/i come tetto massimo per ogni classe (15 in presenza di alunne/i disabili);
2. Assunzione immediata di personale docente (a partire da coloro che hanno 3 anni di servizio) e ATA                        (con 24 mesi di servizio) dal 1 settembre 2021 su tutti i posti disponibili;
3. significativi investimenti nell’edilizia scolastica per garantire alla scuola spazi idonei e sicuri.
PER QUESTI MOTIVI INVITIAMO IL PERSONALE ATA E DOCENTE, PRECARIO E NON, A PARTECIPARE ALLO SCIOPERO DEL 26 MARZO E ALLE MANIFESTAZIONI CHE SI TERRANNO IN MOLTE CITTÀ INSIEME AGLI STUDENTI E ALLE FAMIGLIE.