Lettera alla redazione: I tempi sono maturi per una scuola di qualità

Lettera alla redazione: I tempi sono maturi per una scuola di qualità

Se dovessi descrivere una scuola di qualità ad un mio studente che desidera diventare docente, gli direi che i tempi oggi sono maturi per realizzarla.

Come, in che modo? Mi chiederebbe.

Mettendo in atto ciò che noi docenti chiediamo  a voi! Competenze, competenze, competenze!!!

Valorizzando, innanzitutto, gli insegnanti che dentro l’anima, hanno ancora, dopo tanti anni di esperienza in campo, il desiderio, l ardore , la passione e l amore per il proprio lavoro.

Scegliendo quei docenti che hanno costruito competenze attraverso i compiti di realtà.

Quei docenti che hanno trasformato l’ordinario in straordinario, che hanno tirato fuori la resilienza loro per primi , in un momento epocale come questo.

Quei docenti che sono già da anni nella scuola, che grazie o a causa di una pandemia, hanno imparato , a guardare dritti agli occhietti dei loro alunni, non solo per chiedere concetti legati alle discipline ma anche per indagare sul loro stato di animo.

Quei docenti che hanno maturato competenze legate anche all intelligenza emotiva , che li ha spinti a tirar fuori le emozioni più belle, nonostante la tristezza del momento.

Quei docenti che grazie alle poesie di Gianni Rodari hanno tratto riflessioni profonde sulla vita , regalando l’emozione più grande che è quella di preparare i propri alunni alla sfida più grande , cioè saper vivere mettendo in atto strategie resilienti che ci permettano di non perdere il sorriso nonostante tutto.

Sono quei docenti , che desiderano ancora spendersi per la scuola ..che vorrebbero passare anche il testimone ad altri alunni magari adolescenti..

Li chiamano i docenti ingabbiati di ruolo, che pur avendo maturato competenze, attraverso titoli, specializzazioni, hanno in mano e nel cuore la carta vincente ovvero l esperienza nel campo..

Eppure il governo non li riconosce, non li abilità ad oltra grado scolastico per premiarli , per dare loro il veto merito!

Non serve un bonus merito perché è fine a se stesso, il merito vero invece deve produrre qualità ed è quello che io insieme a tanti altri colleghi di ruolo chiediamo..Dateci la possibilità di poter realizzare un sogno, un avanzamento di carriera con pas formativi che ci permettano di aggiornare la nostra già ricca esperienza.

Ricca non di denaro, ma di emozioni, quelle che ci hanno accompagnato in questi anni , che hanno visto protagonisti i veri autori del nostro percorso scolastico: gli alunni.

Oggi ho maturato sempre più la determinazione nel gridare a questo governo..Si è possibile realizzare una scuola di qualità non con il quiz a crocette, freddo e sterile ma valorizzando le competenze..come valutarle??

Esistono percorsi scolastici che possono documentare le competenze pedagogiche , relazionali..Non ce lo avete insegnanti voi con i vari webinar?? Fra i tanti che ho seguito uno mi è rimasto nel cuore in particolare, se ci credi puoi osare…diceva un formatore che mi è entrato nel cuore.

Ecco qual è la scuola di qualità, quella che dà valore alle emozioni quelle autentiche che spingono l’alunno a ritrovare una motivazione ormai sempre più assopita.

Io insegnante di ruolo, grido e non smetterò di farlo finché non avrò risposta… Date opportunità ai docenti già di ruolo anche un passaggio in altri ordini di scuola, con titoli e soprattutto perché hanno maturato quelle competenze che si costruiscono nel tempo, attraverso la esperienza nel campo.

Io insegnante di ruolo  come tanti miei colleghi, non voglio rimanere ingabbiata , desidero spiccare il volo in altro ordine di scuola, vi chiedo di non trascurare il merito!!! Quello vero, quello che serve.

Stefania, Epifania Conte

 

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