Patrizio Bianchi non può più tergiversare, il tempo per il ministro dell’Istruzione è scaduto

Patrizio Bianchi non può più tergiversare, il tempo per il ministro dell’Istruzione è scaduto

Aprile 14, 2021 2 Di Massimo Arcangeli
PETIZIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MARIO DRAGHI, PER LA STABILIZZAZIONE DEI DOCENTI PRECARI E PER L’OSTENSIONE DEGLI ATTI DEL CONSORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI BANDITO NEL 2017.

Patrizio Bianchi non può più tergiversare, il tempo per il ministro dell’Istruzione è scaduto. Rivolgo un appello a Mario Draghi perché intervenga personalmente a risolvere due questioni non più rinviabili: la stabilizzazione dei docenti precari per titoli e servizi e l’ostensione degli atti del concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2017.

Il prossimo anno scolastico, se non si copriranno i posti vacanti, in aumento anno dopo anno, sarà il disastro, ancora più grave per il sostegno agli studenti con disabilità. Si preveda pure un anno di prova per chi, in possesso dei necessari titoli e servizi, ha il diritto di essere assunto a tempo indeterminato nella scuola, ma il ministro deve decidere al più presto, entro pochi giorni, perché non c’è più tempo: non si può pensare di affrontare la questione, dopo il mezzo fallimento del concorso straordinario e nell’attuale quadro sanitario, con l’ennesima procedura concorsuale (magari a crocette). Alla necessaria stabilizzazione dei precari si aggiunge, peraltro, un’altra ineludibile questione: il reperimento delle risorse per l’istituzione di corsi abilitanti per la mobilità professionale, rivolti a tutti i docenti “ingabbiati” che aspirino a legittimi avanzamenti di carriera resi possibili dall’acquisizione di titoli aggiuntivi a quelli già posseduti.

Due sentenze del Consiglio di Stato, ed è la seconda questione, non sono evidentemente bastate, nemmeno al ministro Bianchi, perché siano finalmente resi pubblici gli atti di un concorso su cui si deve fare chiarezza. Lo pretendono non solo i ricorrenti, ma anche tutti quelli che si battono per la giustizia e l’equanimità, l’onestà e la trasparenza: si dia accesso a tutti gli elaborati, alle griglie di valutazione e ai verbali di correzione. Uno Stato non può venir meno al suo ruolo di supremo garante di tutti i suoi cittadini e di tutte le sue cittadine, del loro diritto di essere tutelati e tutelate contro parzialità, superficialità o ingiustizie.

Vi chiedo, come ho fatto in tante altre occasioni (l’ultima a favore del dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio, assolto da ogni addebito anche grazie al vostro impegno nella difesa della sua causa), di sottoscrivere questa petizione come primi firmatari e prime firmatarie e di diffonderla. Inizieremo da qui, da Facebook, e dopo la raccolta di un congruo numero di firme lanceremo la petizione su una piattaforma che sceglieremo insieme.