Scuola, Verducci (PD): “La vertenza contro il precariato è Politica, con la maiuscola”

Scuola, Verducci (PD): “La vertenza contro il precariato è Politica, con la maiuscola”

“Fa impressione leggere questo post. Scritto da chi ha un ruolo pubblico di ‘intellettuale’ e quindi sa perfettamente quanto valgano le parole. È un post pieno di falsità. E di livore sprezzante.” Così in una nota l’On. Francesco Verducci (PD), vicepresidente della Commissione Istruzione al Senato.
“Non mi colpisce – ribadisce – che questo livore venga indirizzato verso i sindacati o verso alcuni politici (nel mio caso senza conoscermi minimamente) additati con la solita retorica qualunquista come facile bersaglio. Mi colpisce come in realtà questo livore sprezzante sia rivolto contro i docenti precari della scuola. È lo stesso tono sprezzante che campeggia su molti giornali e che etichetta i precari come fossero dei furbetti intenti a gabbare un concorso. Come se essere precari fosse una colpa da cui redimersi, e non invece un’ingiustizia. Una campagna aggressiva ammantata della ipocrita retorica del merito che in questi anni di neo-liberismo è stata utilizzata nel discorso pubblico per colpire i più deboli e aumentare le diseguaglianze. Vanno rovesciati i termini di questa impostazione, che tiene sotto scacco con i precari l’intera vertenza per la scuola pubblica. Questo dico da più di un anno.”
“Mi batto – sottolinea – da sempre contro il precariato, in particolare nella ricerca e nella scuola. Perchè il precariato è l’emblema del sottofinanziamento alla scuola. Mi batto per modificare alla radice un sistema che produce e sfrutta il precariato, licenziando a giugno per poi riassumere in autunno, «risparmiando» a scapito di insegnanti e studenti. Non è un caso che l’Italia abbia i peggiori dati europei su abbandono e dispersione scolastica. Il sistema scolastico produce endemicamente al proprio interno precariato.”
“Quest’anno è iniziato con oltre 200mila precari. Mancavano 80mila insegnanti sulle cattedre di sostegno. Pur avendo noi migliaia di specializzati, che pero non vengono immessi in ruolo. E questa sarebbe la scuola dell’inclusione? Serve una riforma del reclutamento. Insieme ai concorsi ordinari annuali, che noi abbiamo voluto, servono percorsi abilitanti di stabilizzazione dei precari storici (è una modalità di concorso anche questa, altro che sanatoria). Altrimenti rimarranno precari per sempre, pur continuando ad insegnare.”
Il precariato – afferma –  è il principale nemico della continuità didattica, della qualità dell’insegnamento, dei bisogni degli studenti. Oltre a mortificare le esistenze, le vite reali di migliaia di persone. Questa è per me una battaglia politica fondamentale, che racchiude i miei ideali e i miei valori, per i quali faccio politica e per i quali continuerò a battermi. In questo post vergognoso tutto questo è additato come ‘meschino’, come ‘modus operandi di chi non conosce nulla della scuola’, come ‘vile ricerca di consenso da lucrare’. No, è il contrario. È vile scagliarsi contro i più deboli imputandogli di fatto di non avere competenza né merito.”
“In questo anno e mezzo di covid gli insegnanti, in particolare gli insegnanti precari, hanno mandato avanti la scuola pubblica grazie alla loro competenza professionale. Non solo dovremmo ringraziarli, dovremmo riconoscere loro il diritto ad uscire dal precariato e agli studenti il diritto allo studio, all’istruzione, alla competenza. Le due cose sono collegate. La vertenza contro il precariato – conclude – è Politica, con la maiuscola. È democrazia, sono i valori della nostra Costituzione. Certi post invece sono, per come la penso, viltà a buon mercato.