Scuola, Sasso: “Chi ha insultato la Meloni portato al Ministero da Azzolina intollerabile, mi muoverò per accertare se lavora ancora con noi”

Scuola, Sasso: “Chi ha insultato la Meloni portato al Ministero da Azzolina intollerabile, mi muoverò per accertare se lavora ancora con noi”

“La brutta vicenda vicenda innescata da Simon Levis Sullam, il docente dell’università Ca’ Foscari che ha postato una foto dei libri di Giorgia Meloni a testa in giù, si aggrava ulteriormente. Non solo questo personaggio non si è scusato per l’accaduto, minimizzando il suo vile gesto, ma ora si scopre anche un legame con il ministero dell’Istruzione. Levis Sullam, infatti, sarebbe stato chiamato a gennaio scorso dall’ex ministro Azzolina come esperto e componente della commissione incaricata di rivedere la didattica della storia per le scuole. Quasi superfluo sottolineare come la condotta di un individuo del genere non sia compatibile con un ruolo tanto delicato”. Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Avevo portato immediatamente la vicenda che ha riguardato la collega Meloni all’attenzione del ministro dell’Università, Maria Cristina Messa, che ha avviato gli accertamenti del caso: resto in attesa di conoscere quali provvedimenti intenda attuare. Ora, però, si è aggiunto un fatto nuovo: l’incarico presso il ministero dell’Istruzione di un individuo assolutamente di parte, che non fa mistero delle sue simpatie politiche di estrema sinistra sui social e che, soprattutto, compie azioni inqualificabili con espliciti richiami alla violenza e all’odio politico. La stessa università di Venezia ha preso le distanze da questo signore, chiamato improvvidamente a scrivere i programmi di storia per i nostri figli. Purtroppo pare che questa commissione sia stata confermata anche dall’attuale ministro Bianchi. Ovviamente ciò non è ammissibile: sto verificando direttamente col Ministro se tale incarico sia stato ratificato. Mi auguro di no – sottolinea Sasso –, non sarebbe ammissibile né tollerabile concedere spazio a un personaggio del genere. Non possiamo affidare il percorso formativo dei nostri studenti a chi non è portatore di una cultura democratica, ma ha fatto della faziosità e dell’odio la propria stella polare”.