PSI SCuola: Motivare gli studenti grazie ad una scuola pubblica rinnovata e un’università più efficace e aperta. Sostenere chi lavora nelle scuole e nelle università

PSI SCuola: Motivare gli studenti grazie ad una scuola pubblica rinnovata e un’università più efficace e aperta. Sostenere chi lavora nelle scuole e nelle università

Questi in estrema sintesi gli ambiziosi obiettivi illustrati dalla Coordinatrice del tavolo di lavoro sui Saperi Rita Cinti Luciani e dal Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca, Luca Fantò, all’interno della “Conferenza programmatica” del PSI conclusasi ieri a Roma e che ha visto la centralità delle questioni legate alla formazione dei nostri giovani.

Affinché tali obiettivi possano essere raggiunti il PSI propone:

  • il riordino dei cicli scolastici finalizzati al potenziamento dell’orientamento in entrata e in uscita dalle scuole secondarie superiori;
  • il potenziamento degli ITS, scuole di alta specializzazione tecnologica; il potenziamento del valore titolo di studio;
  • a realizzazione di nuovi edifici scolastici cablati e con laboratori all’avanguardia con più classi e meno alunni per aula, dunque abolizione della “riforma Gelmini” laddove prevede fino a 33 alunni per classe;
  • la stabilizzazione del personale scolastico partendo dall’apertura delle procedure concorsuali ai docenti di seconda fascia con 36 mesi di servizio;
  • il potenziamento e il ripristino del tempo pieno e prolungato nella scuola primaria e secondaria di I grado;
  • a riforma del reclutamento e della mobilità dei docenti; la valorizzazione dello stipendio dei docenti e di tutto il personale scolastico;
  • la revisione delle classi di concorso affini;
  • la vaccinazione alunni e docenti entro la fine di agosto e il potenziamento ulteriore del trasporto pubblico per permettere da settembre la totale riapertura di tutti gli Istituti scolastici;
  • la soluzione del contenzioso legato alle irregolarità denunciate nel concorso per Dirigente Scolastico del 2017;
  • l’abolizione del numero chiuso nelle facoltà sanitarie;
  • l’abolizione totale dei dottorati di ricerca senza borsa di studio.

Da anni il PSI si sta battendo per restituire centralità alla scuola statale e all’università pubblica in quanto strumento principale per offrire pari opportunità a tutti i giovani.

Il PSI ha già presentato i suoi emendamenti al decreto sostegni bis e ora si prepara a fare le sue proposte sul decreto reclutamento. I primi obiettivi sono la stabilizzazione del precariato aprendo le procedure concorsuale ai docenti di seconda fascia e la soluzione dei contenziosi aperti dal fallimentare concorso per Dirigente Scolastico del 2017.