Intervista Esclusiva a Francesca Seri, rappresentante del gruppo ABILITAZIONE SUBITO

Intervista Esclusiva a Francesca Seri, rappresentante del gruppo ABILITAZIONE SUBITO

Luglio 6, 2021 0 Di Doriana D'Elia

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La redazione La Voce della Scuola, ha prestato attenzione ad un gruppo in crescita che chiede a pieno titolo L’ABILITAZIONE SUBITO. Un gruppo che si è costituito in pochi giorni e annovera molti aderenti tra i docenti idonei al concorso straordinario, il rappresentante del gruppo è la prof.ssa Francesca Seri.

Ora analizzeremo i Nuclei tematici, che hanno spinto la creazione di questo gruppo:

1. D. L. 73, Decreto Sostegni Bis
2. Procedure di abilitazione
3. D. lgs. 126/2019


Professoressa Seri, in cosa vi sentite violati? Quali le vostre rivendicazioni?


“Tutti gli aderenti al nostro gruppo, siamo circa 300 attualmente ma interessati al problema di fatto molti di più, sono docenti che hanno passato il Concorso straordinario per il ruolo bandito con DD n.510 del 23 aprile 2020 e modifiche del DD n. 783 dell’8 luglio 2020. Alla vigilia delle immissioni in ruolo mancano ancora alcuni particolari della procedura, che non ci lasciano per niente tranquilli. Non c’è chiarezza al riguardo e manca un vero riferimento normativo che risulta urgentissimo in quanto l’aver conseguito l’abilitazione permetterebbe di inserirsi nella finestra prevista a breve per l’aggiornamento delle graduatorie GPS, portando di fatto tutti noi in prima fascia”.


Può spiegarci brevemente quale è il vulnus?


“Il concorso prevedeva abilitazione sia per coloro che risultavano vincitori Inseriti GM ( Graduatoria di merito) sia per coloro che erano inseriti nell’ elenco degli idonei ( chi aveva superato lo scritto ma non rientrava nel numero dei posti messi a ruolo). In particolare prevedeva per i vincitori l’ abilitazione dopo il ruolo cioè dopo l’anno di prova, e altresì prima del ruolo con l’acquisizione dei 24 CFU e l’orale ( (articolo 1 comma punto 9f del testo indicato), invece per gli idonei, l’acquisizione dei 24 CFU e la prova orale e una supplenza almeno al 30.6. (articolo 1 comma punto 9 g). Ora il Decreto sostegni bis con l’art. 59 comma 3 ha integrato la Graduatoria di Merito con tutti coloro i quali hanno superato la prova scritta, di fatto annullando la differenza fra vincitori e idonei. Poi, all’articolo 59 comma 21 del sostegni bis, si sopprimono l’acquisizione dei 24 CFU e la prova orale, requisiti previsti sia per i vincitori che per gli idonei, mantenendo solo il requisito dell’anno di servizio almeno al 30.6. Lo spirito dell’anno di supplenza o l’abilitazione all’immissione in ruolo nasceva solo per la necessità della prova orale che è stata eliminata. Sembra ovvio supporre che, eliminati i punti che riguardavano i 24 CFU e l’orale, l’abilitazione sia quindi acquisita con il solo superamento della prova scritta del concorso straordinario. Altre interpretazioni vedrebbero abilitati solo i docenti nel momento in cui entrano in ruolo ma ciò sarebbe veramente allucinante per chi è interessato solo all’abilitazione”.


Perché è così importante l’abilitazione?


“L’abilitazione è il motivo principale per cui molti di noi hanno affrontato il concorso. straordinario che nasceva sia con l’intento di ottenere il ruolo sia con quello di ottenere l’abilitazione. Tra L’altro, il concorso abilitante , a cui tutti noi ci siamo iscritti, non è stato mai bandito, quindi lo straordinario risultava l’unico modo attualmente per abilitarsi. Per molti di noi , magari perchè già di ruolo presso altre cdc o magari per altri fattori contingenti è più importante ottenere l’abilitazione che il ruolo”.


Il Decreto Sostegni Bis è in dirittura di arrivo, cosa si aspetta dalla querelle politico – sindacale?


“Ci aspettiamo naturalmente che più colleghi possibili possano essere stabilizzati e che a settembre le cattedre vengano regolarmente coperte. Ma , in particolare, attendiamo che la questione abilitazione sia chiarita con una nota ministeriale che decreti con chiarezza che chi ha passato il concorso straordinario è automaticamente abilitato”.


Quale scenario si prospetterà con l’introduzione dei concorsi ordinari ?


“Il Concorso ordinario avrà tempi biblici. Il nostro straordinario , fatto ad ottobre in piena pandemia , ha avuto i risultati delle correzioni solo in questi giorni. Anzi alcune cdc non sono ancora state valutate. Veramente assurdo, visto che sono passati più di 8 mesi. Comunque per l’ordinario sono stati accantonati il 50 per cento dei posti a disposizione e il mio parere personale è che sarebbe stato giusto sistemare prima tutti i precari che da anni portano avanti la scuola italiana con dedizione ed impegno e ora rischiano di trovarsi scavalcati dai giovani laureati”.

Tra i docenti appartenenti al movimento spontaneo, ci sono molti docenti già in ruolo, cosa spinge un docente a voler acquisire una nuova abilitazione ?


“La possibilità, anche in futuro, di poter insegnare anche un’altra materia. Ora non è chiaro se un docente già di ruolo oppure specializzato in sostegno, avendo vinto lo straordinario, sia obbligato per avere l’abilitazione , ad accettare il ruolo nella materia relativa al concorso. Questo sarebbe assurdo perchè porterebbe soprattutto il docenti di sostegno, che già sono pochi, ad abbandonarlo per insegnare la materia comune con cui hanno superato il concorso, inoltre porterebbe via il posto ad un docente precario di quella materia. C’è poi il caso di insegnanti che da Regioni che non hanno indetto la procedura concorsuale per la propria materia, si sono spostati per concorrere in Regioni lontane dalla loro, solo allo scopo di ottenere l’abilitazione e che intendono rifiutare la cattedra ma non perdere l’abilitazione. Insomma, ripeto, l’abilitazione dovrebbe prescindere dal ruolo”.


Cosa ha decretato la permanenza dei docenti precari nelle graduatorie per i contratti a tempo determinato?


“Dal 2014 i docenti precari non hanno più avuto modo di abilitarsi. Non sono stati previsti dallo stato nè corsi abilitanti tipo SIS o TFA nè concorsi abilitanti. Questo ha fatto sì, che il numero dei precari aumentasse esponenzialmente fino ad arrivare a numeri ingestibili. Tutto ciò a danno certo dei precari che ogni anno si trovano ad essere licenziati prima dell’estate e aspettano la chiamata sempre dopo l’inizio del calendario scolastico, spesso oltre ottobre e novembre, ma soprattutto a danno degli allievi che non hanno potuto beneficiare di una continuità didattica. Ci aspettiamo che il Decreto sostegni Bis, snellisca le procedure, non che le complichi ulteriormente e metta a regime un sistema di stabilizzazione snello e funzionale”.