Pittoni, emendamento PAS: (Percorsi abilitanti speciali per docenti e insegnanti tecnico-pratici nella scuola secondaria)

Pittoni, emendamento PAS: (Percorsi abilitanti speciali per docenti e insegnanti tecnico-pratici nella scuola secondaria)

Luglio 22, 2021 0 Di Francesco Tulone

Art.1 –  All’articolo 15 del decreto legislativo13 aprile 2017, n.59, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «relativa all’insegnamento è» sono sostituite dalle seguenti: «costituisce requisito prioritario per l’insegnamento in tutte le scuole ed istituzioni del sistema pubblico di istruzione e formazione, conseguentemente risulta titolo»;
b) al comma 3, dopo le parole: «all’articolo 9, comma 1,» sono inserite le seguenti: «tenuti in anni alterni rispetto ai medesimi corsi riservati ai vincitori dei concorsi ordinari,» e dopo le parole: «presso una scuola» sono inserite le seguenti: «statale o»;
c) al comma 4, le parole: «in sovrannumero rispetto ai vincitori del concorso di cui all’articolo 3,» sono soppresse e dopo le parole: «fabbisogno delle scuole» sono inserite le seguenti: «statali e»;
d) al comma 5, le parole: «e ai medesimi non sono dovuti i compensi di cui al Capo III» sono soppresse;
e) il comma 6 è abrogato;
f) è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«6-bis. In sede di prima applicazione della presente disposizione e nelle more dell’espletamento dei concorsi ordinari di cui all’articolo 2, sono istituiti nelle università e nelle istituzioni AFAM percorsi annuali di specializzazione finalizzati al rilascio dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. I suddetti corsi sono riservati, senza l’espletamento di alcuna procedura selettiva, a tutti coloro che abbiano prestato almeno tre anni di servizio anche non continuativi nelle scuole del sistema pubblico italiano di istruzione e formazione, ivi compresi i docenti del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), purché gli insegnamenti svolti siano ricompresi nelle classi di concorso previste dalle disposizioni vigenti e che siano in possesso di idoneo titolo di studio, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selettive per l’accesso a corsi di specializzazione all’insegnamento nella scuola secondaria; i percorsi di specializzazione sono altresì riservati a tutto il personale docente in servizio nelle scuole statali con contratto a tempo indeterminato e in possesso dei requisiti di accesso previsti per la classe di concorso prescelta e ai dottori e dottorandi di ricerca che siano inseriti nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e siano in possesso, oltre che dell’idoneo titolo di studio, anche dei 24CFU/CFA previsti dal presente decreto. Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle università o delle istituzioni AFAM, il Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, determina, con proprio provvedimento, la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l’esperienza lavorativa specifica e il merito».

RELAZIONE

La norma, in armonia con il nuovo sistema di reclutamento previsto dal decreto legislativo n. 59/2017 e dalla legge n. 145/2018, viene incontro alle esigenze dei docenti appartenenti alla seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) con almeno tre anni d’insegnamento e a quelle di docenti di ruolo che, avendone titolo, desiderino sviluppare la loro carriera acquisendo l’abilitazione e partecipando successivamente alla mobilità professionale prevista dal CCNL del comparto. Il dispositivo consente inoltre di elevare il livello qualitativo dell’attività del personale supplente utilizzato per coprire i posti dei titolari assenti o comunque disponibili (parecchie migliaia ogni anno). Il Percorso abilitante speciale (formula collaudata con successo nel 2013) è un percorso formativo accademico abilitante (obbligatoriamente previsto tanto dalla Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 per l’esercizio delle professioni regolamentate che dalla legislazione nazionale, a cominciare dalla legge n. 341 del 1990 fino al DM n. 249 del 2010 avente natura regolamentare), selettivo in itinere e in uscita, destinato a coloro che esercitano da tre anni legittimamente la funzione docente nell’istruzione e formazione pubblica italiana, costituito da scuole statali, paritarie e IeFP.
Categorie interessate:
1) Docenti precari non abilitati che insegnano nella scuola statale (seconda fascia GPS), nelle paritarie (per carenza di docenti forniti di abilitazione) e nei centri IeFP, con anzianità di servizio pari o superiore a tre anni;
2) Docenti di ruolo, cosiddetti “ingabbiati”, cui è sottratta la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento per una classe di concorso diversa e/o per un diverso grado di istruzione pur possedendo il titolo di studio idoneo (il conseguimento dell’abilitazione è condizione imprescindibile per partecipare alla mobilità professionale prevista dal CCNL di categoria);
3) Dottori e dottorandi di ricerca, cui viene finalmente riconosciuto il valore esperienziale del percorso di dottorato, ribadendo parallelamente l’importanza di frequentare e superare uno specifico percorso formativo dedicato all’insegnamento nella scuola secondaria.
 

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