Scuola: “Piano lacunoso e ritardi”

Scuola: “Piano lacunoso e ritardi”

Agosto 30, 2021 0 Di Francesco Tulone

Nell’ultima settimana di Agosto è stato comunicato da fonti ministeriali che il 90,40% di insegnanti e personale ATA è vaccinato. Una percentuale destinata ancora a crescere di qualche punto lasciando fuori dalla vaccinazione docenti fragili, pochissimi indecisi e, forse, qualche rarissimo no-vax. La percentuale del 90% dei vaccinati è ben al di sopra di quella dell’immunità di gregge per la variante Delta che garantisce insieme alle dispositivi e regole che conosciamo bene (mascherine, distanziamento, etc…) la sconfitta del virus.

Piano scuola e protocollo di sicurezza elaborati dal MI restano lacunosi e vaghi su vari aspetti (modalità di aerazione, screening, tracciamento per esempio) e “nascondono sotto il tappeto” le PRIORITÀ della scuola: più aule e insegnanti per il distanziamento anticontagio e meno supplenti per il suo buon funzionamento.

Non esiste scuola che possa funzionare bene se permangono 200000 supplenti su 800000 insegnanti.
La scuola italiana, post pandemia, ha bisogno di investimenti su strutture e organico uniformando l’offerta scolastica da nord a sud (l’offerta di mense e tempo scuola, ad esempio sono molto differenti).

È interesse di tutti, docenti e studenti, ridare dignità al ruolo dell’insegnante, garantirgli una vita decorosa, l’affetto dei propri cari per troppo tempo a chilometri di distanza dal posto di lavoro e definire un limite temporale ai sacrifici prima della sua stabilizzazione.

Occorre un RILANCIO della scuola, che cominci dal contrasto al precariato storico e dal potenziamento del sostegno, e occorre una riforma, che tenga conto delle indicazioni dell’Europa su reclutamento e progressione di carriera.

Da troppo tempo la scuola è impantanata nella miope politica scolastica dell’asse PD-M5S, convinto che i problemi si risolvano con gli slogan.

Speriamo che presto la politica torni a essere tale.