Simona Sommi, Responsabile Scuola Lega Regione Lombardia, durante l’intervista fatta dal Prof. Francesco Tulone nella 41esima puntata de La Voce della Scuola Live

Simona Sommi, Responsabile Scuola Lega Regione Lombardia, durante l’intervista fatta dal Prof. Francesco Tulone nella 41esima puntata de La Voce della Scuola Live

Ottobre 24, 2021 0 Di Ylenia Franco

85 mila euro per gli impianti di sanificazione a ioni e classi sdoppiate per le scuole di Cremona, un progetto fortemente voluto dalla Responsabile Scuola Lega della Regione Lombardia, Simona Sommi. “Poco fattibile applicare le disposizioni del Ministero sul riciclo dell’aria negli ambienti scolastici solo tenendo le finestre aperte nelle regioni con un clima già più rigido, come la Lombardia- dichiara Simona Sommi, esponente Lega-. Segnalo il caso della città di Cremona che ha previsto un finanziamento di 85 mila euro per gli impianti di sanificazione a ioni per le istituzioni scolastiche di propria competenza, specie negli istituti comprensivi. L’idea, politicamente trasversale, è stata fortemente sollecitata da me, anche se sono all’opposizione”. La Lombardia, la regione più vessata dalla prima ondata della pandemia da SARS-CoV-2, porta le cicatrici di una memoria storica senza eguali. Con l’intento di prevenire la reiterazione di un’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’intera regione, realtà locali hanno assunto in autonomia dalle decisioni centrali di attuare sistemi di areazione artificiali per la sanificazione degli ambienti interni ad alto rischio di assembramenti, quali le scuole pubbliche.

Professoressa Sommi, qual è la situazione della sicurezza sanitaria della scuola nella sua regione?


“È giusto che a presentare i problemi della scuola presso i tavoli della politica. Inoltre, tengo a precisare che anch’io sono una docente, e quindi vivo la scuola dall’interno. Attualmente, la Lombardia ha una situazione migliore rispetto ai terribili dati di inizio pandemia, come ci dimostrano i dati raccolti, in base al tracciamento fatto al rientro a scuola, sui tamponi salivari. Il Report, pubblicato dall’Ufficio Generale del Welfare della Regione Lombardia, aggiornato al 26 settembre, mostrava come solo 2 studenti su 3679 fossero positivi. Il Test ha coinvolto 6700 alunni delle scuole primarie e secondarie I grado, partecipazione al 60% degli studenti. Si tratta di alunni che comunque non sono coinvolti nel piano di vaccinazione, e quindi vanno in particolar modo tutelati”.


I rimedi adottati sul suo territorio di competenza?


“Oltre agli impianti di sanificazione a ioni attuati con fondi comunali attinti da diversi capitoli di spesa si è voluto rimediare alle classi pollaio spostando parte degli alunni su altri luoghi presenti nel territorio oppure attuando i doppi turni sulla base delle esigenze e delle richieste delle famiglie. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, attraverso i tavoli prefettizi si monitora la situazione, ma molte proposte non sono state attuate. Ciò vale soprattutto per i docenti delle secondarie di secondo grado, dove è maggiore io pendolarismo, mentre per gli alunni degli istituti comprensivi, vi è un sistema di scuolabus urbano che supplisce alle esigenze delle famiglie. Per quanto riguarda le mense, sono ripartite! Il problema ora è solo di natura gestionale, per capire in realtà chi fa cosa e chi controlla cosa, soprattutto in relazione al discorso ‘green pass’.”
Ciò è quanto dichiarato da Simona Sommi, Responsabile Scuola Lega Regione Lombardia, durante l’intervista fatta dal Prof. Francesco Tulone nella 41esima puntata de La Voce della Scuola Live, al termine della quale non è mancata il momento cult della rubrica settimanale: “La sintesi di Tulone”.

“Le parole che mi resteranno di questo incontro sono “lungimiranza”: la Dott.ssa Costarelli ha parlato di una classe politica che dovrebbe essere più lungimirante e investire nella scuola e la “sinergia” cioè il confronto di cui parla la Prof.ssa Sommi, in cui i rappresentati si riuniscono e lavorano in sinergia di intenti ascoltandosi e proponendo – conclude il moderatore Francesco Tulone-. Esiste l’Italia a due velocità, e la Campania, la Sicilia hanno tante criticità. Si riteneva che Il post-pandemia avrebbe prodotto dei cambiamenti sostanziali, e invece non è cambiato nulla, lasciando le classi pollaio, la supplentite, i docenti fuori sede, cioè i problemi esistenti da anni e ancora irrisolti”.