Sina: “Inseriamo l’Educazione civica nei licei: ce lo chiedono i nostri ragazzi”

Sina: “Inseriamo l’Educazione civica nei licei: ce lo chiedono i nostri ragazzi”

Dicembre 10, 2021 0 Di Ylenia Franco

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La Voce della Scuola LIVE – 50esima puntata

C.d.c. A046 Diritto ed Economia al biennio: “Una proposta concreta che risponde all’esigenza di formare cittadini consapevoli”

Sina: “Inseriamo l’Educazione civica nei licei: ce lo chiedono i nostri ragazzi”
Tutto nasce dalla legge della “Buona Scuola – così Ezio Sina, Presidente APIDGE intervenendo a La Voce della Scuola LIVE– Il giorno dell’approvazione della 107 l’allora ministro Giannini aveva accolto un ordine del giorno in cui si diceva di cominciare a distribuire bene questi insegnanti, di collocarli anche nei licei, dove questa materia è assente. Questo perché alla base di questo discorso non c’è la classe di concorso A046 ma l’Art. 34 della nostra Costituzione, cioè “tutti i cittadini devono avere le stesse opportunità”, ossia di essere cittadini formati alla attiva cittadinanza. In 6 anni abbiamo provato a far approvare l’ordine del giorno di allora, senza risultati. Non è un’esigenza di specificità ma di sostanza: nel 2019 la legge di Bussetti che introdusse l’educazione Civica ha sconvolto la riforma dei cicli in atto, e imposto una nuova concezione di scuola. Quando si sviluppano queste riforme, nelle commissioni non c’è un docente. Ci sono Dirigenti Scolastici o esperti di qualsiasi provenienza, ma non i docenti che vivono la scuola. È una cosa allucinante, noi abbiamo proposto di inserire l’educazione civica in modo organico ma la nostra proposta non è stata accolta. La proposta dell’emendamento dell’On. Barbuto è ottima. La legge di 6 anni fa ha prodotto lo sfascio della professionalità: un bel gruppo di docenti si è adattato all’insegnamento di sostegno, di grande importanza certo, ma per il quale non aveva nessuna abilitazione o professionalità. Agli altri, i primi 5000, è stato detto di andare ad insegnare diritto, salvo poi accorgersi che non c’erano cattedre. L’ultima legge che introduceva educazione civica ha inserito tali docenti in un circuito anomalo, per me drammatico, che è quello del potenziamento dell’Autonomia, che si risolve in vassallaggio dei DS. I docenti che fanno progetti sull’argomento sono davvero pochi, allora perché alcuni studenti hanno l’opportunità di studiare diritto, di studiare la legalità e altri no? Noi dobbiamo rispettare le esigenze di giovani, di tutti i giovani, anche di quelli che frequentano i licei e devono affiancarsi all’educazione Civica a flash, senza organicità.