Il PSI continua la sua azione sostenendo il governo Draghi e la scuola pubblica statale in maniera attiva e propositiva

Il PSI continua la sua azione sostenendo il governo Draghi e la scuola pubblica statale in maniera attiva e propositiva

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Sono certamente il risultato dello sciopero del 10 dicembre e della manifestazione svoltasi in quella data a Roma e a cui il PSI ha partecipato le modifiche che stanno per essere apportate alla legge di bilancio. Modifiche necessarie e chieste da tempo anche dal PSI come la proroga dei contratti di supplenza dell’organico Covid Ata fino al 30 giugno, gli investimenti di risorse sul fondo per la valorizzazione dei docenti senza ci sia la necessità di richiamare una “dedizione” che nei docenti e nel personale ATA è acclarata da tempo, la proroga delle deroghe al dimensionamento scolastico, la riduzione a tre anni per la mobilità dei dsga neo assunti e la ripartenza delle assunzioni dei docenti di sostegno dalle graduatorie provinciali per le supplenze. Tutte richieste che il PSI ha fatto al Governo e che il Governo sembra aver accettato inserendole nel maxiemendamento alla legge di bilancio.

Di sciopero e legge di bilancio, noi socialisti avevamo parlato con Turi della Uil scuola, Rapezzi della Flcgil, Oliva della Gilda e Taiti dello Snals in un dibattito all’interno della “Festa dell’Avanti!” svoltasi a Roma domenica scorsa. Tuttavia si tratta di un risultato parziale e viene da chiedersi quanto di più si sarebbe potuto ottenere con un’adesione maggiore, simile a quella dello sciopero generale del 16 dicembre, alla protesta del 10 dicembre.

Servono maggiori fondi per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, per interventi strutturali che arginino definitivamente il sovraffollamento delle classi partendo dalla neutralizzazione dei danni provocati dalla “legge Gelmini” e per  il superamento delle misure come quella dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola del primo ciclo fatta ad invarianza d’organico.

Il PSI continua la sua azione sostenendo il governo Draghi e la scuola pubblica statale in maniera attiva e propositiva., Così in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI e Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca